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venerdì 5 dicembre 2008

Arti e Mestieri, Mostra-Mercato dell'Artigianato e prodotti enogastronomici a Roma



A Roma, nelle due settimane che precedono il Natale, si tiene una grande esposizione di artigianato, nei locali della Nuova Fiera di Roma: quest’anno copre i giorni dall’11 al 14 dicembre, ed è l’occasione buona per passare un pomeriggio tra stand di artigianato e prodotti enogastronomici doc.

Questa esposizione, sotto altro nome, si tiene ormai da almeno tre decenni, fino a qualche anni fa si chiamava Natale Oggi e si teneva nella vecchia Fiera di Roma, sulla Cristoforo Colombo.
Iniziata come una novità assoluta alla fine degli anni Settanta, divenne un appuntamento fisso per molte famiglie della capitale (compresa la mia), che ne approfittava per fare i regali di Natale, potendo scegliere tra centinaia di stand di vario tipo: artigianato in cuoio e pelle, gioielli, bigiotteria e argento, vetro dipinto, lavori in legno, carte fatte a mano e così via.

C’era il settore dell’artigianato tipico italiano, ma anche oggetti e gioielli di altri paesi, come sete e ventagli cinesi dai colori più incredibili, l’artigianato e gli argenti messicani, maglioni pelosi di alpaca dal Perù e così via, un mondo di merci veramente variegato. Era anche un modo per rimediare qualche regalino in anticipo, cercando di impietosire mamma e papà.
C’era anche il settore gastronomico con specialità e delicatessen tipiche delle varie regioni, prodotto agricoli biologici e così via, ma in tono minore rispetto al resto dell’esposizione.

Un anno espose anche una mia cugina, che faceva fiori di seta, aveva uno stand che sembrava veramente un giardino d’inverno, mazzi e grappoli di rose di stoffe preziose, impalpabili, dai colori pastello: quell’anno ci rimediai un sontuoso bouquet di rose color rosa antico (che riciclai qualche anno dopo per una maschera di carnevale da Paolina Bonaparte) e una borsetta di cuoio di Tolfa, che andavano di moda in quegli anni (opss, come al solito mi sto facendo trascinare dall’onda dei ricordi, sorry…)

Poi, negli anni, questa manifestazione cominciò lentamente a farsi ripetitiva, a decadere, negli ultimi tempi si era ridotta a pochi stand interessanti, poco artigianato vero e tanta merce di serie, di quella che si trova in tutti i mercatini.

La Nuova Fiera di Roma è un complesso di dimensioni faraoniche, collocato sulla via Portuense , presso Ponte Galeria, in direzione Fiumicino, appena prima dell’aeroporto: è talmente immensa che ti viene il dubbio che sia proprio quello l’aeroporto, viste le dimensioni gigantesche dei padiglioni, che potrebbero essere tranquillamente degli hangar per aeroplani (anche come aspetto, purtroppo). Questo progetto, che ha richiesto svariati anni di lavoro per essere realizzato, risulta una delle aree espositive più grandi e organizzate d’Europa, il fiore all’occhiello della passata amministrazione capitolina: peccato che per realizzarlo hanno devastato un’area verde incontaminata appena fuori dalla città, sconvolgendo completamente il paesaggio.

Però non è stato l’unico scempio di quella vallata verde e selvatica, visto che vicino sono sorti come funghi complessi residenziali di dubbio gusto e il famoso Parco Leonardo, un mega centro residenziale e commerciale che ha cambiato per sempre il carattere agreste e bucolico della via Portuense, fino ad allora una provinciale tranquilla e piacevole da percorrere in un ambiente intatto: la strada si snodava amena tra campi coltivati, pascoli e pecore stravaccate al sole, cave di pietra e graziose villette, con rare macchine dirette verso il mare, aria pulita, chioschi di formaggi e porchetta, vendita di prodotti locali direttamente dal produttore come uova, frutta e verdura (scusate la polemica, ma è la strada che si percorre l’estate per andare al mare, e questo scempio mi è proprio rimasto indigesto).

Chiunque ami la cucina, non può che tenere particolarmente alle piccole produzioni locali e all’ambiente salubre e intatto, soprattutto chi vive in città e deve fare chilometri per vedere un po’ di verde. Se le amministrazioni cittadine, di qualsiasi colore, si ricordassero di questo, vivremmo tutti un pochino meglio.

Chiusa la polemica, torniamo alla nostra Mostra Mercato! E’ comunque un’occasione per ammirare e riscoprire, in un unico ambiente, un’eccellenza artigianale che tutto il mondo ci invidia.

Questo nuovo complesso espositivo ha permesso un ampliamento della manifestazione, patrocinata dalla Regione Lazio, che quest’anno comprende ben 400 espositori da tutto il mondo: nuovo interesse e nuova attenzione per la variegata produzione artigianale del nostro paese, una riscoperta di arti e mestieri antichi ma ancora attualissimi: stoffe e tappeti tessuti a mano, con antichi telai in legno; ceramiche dai disegni tradizionali da tutte le regioni d’Italia e dalle rinomate manifatture francesi, addobbi natalizi fatti a mano, bambole con vestiti di tutti i colori e vetrate artistiche, preziosi lini ricamati a mano e legno intagliato.


Uno sguardo particolare sul ricchissimo settore enogastronomico del nostro paese: stand di vendita e degustazione da tutte le tradizioni agricole e culinarie delle nostre regioni: dolci tipici, formaggi, miele, vini pregiati, nonché prodotti biologici e naturali, settore che negli ultimi anni ha conosciuto un rinnovato interesse tra il pubblico che segue questo tipo di manifestazioni.

Una sezione specifica è dedicata alla produzione artigianale della Birra di Qualità con degustazione in loco (magari se ci andate di mattina, questo settore vi consiglierei di evitarlo, se non volete tornare in città cantando allegramente).

Per ulteriori informazioni, visitate il sito Ufficiale






Le fotografie sono prese dalla Rassegna stampa del sito.

1 commenti:

Rossa di Sera ha detto...

Buono a sapere, casomai ci faccio un salto!